Arsure ed ironia.

L’anima è arsa
Sotto il sole cocente sorto,
Più forte che mai che dalle ceneri
Regna.

Tranquilla
La testa pulita e secca
Cuoce, s’abbronza
Sotto i colpi delle lampade.
All’ombra, dolce, di una pineta
Si consuma un lauto pasto
D’un estate qualunque, calda,
Al riparo dalla pioggia.
Niente guasterà la nostra
Festa.

Parole che voleranno, queste,
Silenziose sopra i mari.
Parole che si consumeranno, da sole,
Mai davvero consumate.
Parole, solamente parole futili.

I fatti, oh sciocco,
Contano. Mondo concreto.
Non stare, tu stolto, a leggerti negli occhi:
Tu,
dolcissimo lettore,
Hai proprio Ragione.

(Giorgio Pesti)

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