Eppure dev’essere bella, io so.

La vita è difficile e dura
Tocca essere giganti
Sulle spalle di giganti
Forse troppo grandi per bambini
Troppo piccoli per correre.

Roma grande e gloriosa
Splende decaduta e morta
Ai miei piedi giace
Come una puttana, sporca dei vostri
Piedi di porci.

Quanto amo questa città!
Così come amo voi, oh brutte
Distorte immagini, d’un uomo
Glorioso che resiste
Solo tra le colonne.
Testimoni d’un passato morto,
Cosa sono io, se non un rudere
Penoso di storia finita?

Pesanti come un macigno
S’abbattono le maree.
Crollano i tritoni e non si vede alcuno
Reggere la corrente.
È morto. L’hanno assassinato

Tocca esser giganti oggi
Contro tutti e contro
I flutti d’un mare, maiale e merdoso,
Vuoto d’ogni sostanza
Che non sia consumata.

Dove gettare domani queste righe
Schifosamente inconsumabili
D’un cadavere?
Eppure la vita
Deve essere bella, io so.

(Giorgio Pesti)

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