Sale.

Come sale
su squartati legamenti
e corrose membra
possono bruciare.
Si, sfrigolando acidamente
e scorrendo sulla pelle
fatta ispida, troppe volte.

E allora morde, arrabbiato
il cane. Morde forte e abbaia
pure, quel cane.
Ti sbrana e rispondendo tu
ferisci, proprio come lui,
pur se a bruciare
non sono le offese.

Così reagisce, nervoso oltremodo
l’uomo indiavolato,
così risponde l’uomo
spazientito e furioso, bestia
per il nulla.

Torna a casa, presto,
stanco, e così, proprio così
piange. L’uomo affaticato.
Lui è quell’uomo, divorato
dal tempo.
Quell’uomo siamo noi, sfiniti,
quell’uomo siamo tutti, troppo
Spesso.

Non dimentichiamoci di perdonare,
non stanchiamoci già così presto
di comprendere.
Non abbandoniamoci già adesso.

(Giorgio Pesti)

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