Le foglie.

Passano via, calando
E cedono il passo a questo bruto
Dicembre le foglie.

Fragili gelate, ristrette,
Si spezzano taglienti e sottili
Separandoci.

Snaturati miasmi s’abbondano
Come vuote parole,
Posate come la neve.

Silenziosi archi bianchi
E bianchi finiscono gli arredi,
Mangiati dentro.

Terribile, nevica la notte,
Più terribili ancora
I tuoi passi pestano le foglie.

(Giorgio Pesti)

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2 comments

  1. Molto suggestivo il finale, terribile il nevicare della notte e terribili i passi che calpestano le foglie. Anche il poetico cadere della neve .vittima di una iinimmaginata terribilità. Anche lo squallore ( pensa a Poe ), apoetico, ha un suo indubbio fascino e gli si può dare un volto poetico

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