Chiedo scusa

Babilonia non dovrebbe mai discostare cosi,
le sue porte.
Tanto impetuose,
tanto divoranti le sue lingue
consumano il legno,
e lento marcisce.
Logorato macigno.
Sfibrato, come ali
di cera si scioglie 
al sole troppo dorato, cola:
interstizi delicati, maledetta finzione,
sono chiusi, truffati.
Ahi dolorosa furia..

Partorisco quindi assurde analogie,
bugiardo e mendico
di me stesso e voi lettori.
Chiedo scusa, non sono roccia,
non sono l’angelo che vorrei e no,
io non volo. In questo momento
sono sdraiato, al buio, da solo
e in questo, io, si
potrei già forse sparire.

(Giorgio Pesti)

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One comment

  1. io non volo, in questo momento / sono sdraiato, al buio, da solo / e in questo,io, sì, / potrei anche sparire.
    Straordinario questo finale, la poetica dell’assurdo sarcastico alla Mark Strand. Se non lo conosci, leggi L’uomo che cammina avanti al buio, oppure Il futuro non è più quello di una volta.
    ….” il mio corpo è sdraiato / e sento la mia voce / sdraiata accanto a me.
    Americano ( USA ) è morto nell’otobre del 2014
    Leggilo, e ti ritrovi come mi sono ritrovato anch’io

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